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NATURA
Iniziamo a dare un’occhiata all’ambiente per approfittare di qualche piacevole gita a carattere naturalistico. •Ci troviamo sulle pendici del monti Ernici, una catena montuosa che segna il confine tra Lazio e Abruzzo. Per chi volesse assaporare il paesaggio dell’alta montagna ricco di silenzi e suggestioni, può approfittare per salire fino ai 1800 metri d’altezza della località di Campocatino percorrendo un piacevole tratto di strada che si snoda in una splendida foresta di faggi. Dopo aver goduto di eccezionali panorami lungo il tragitto, giungiamo nell’ampio piazzale dove troviamo alcuni alberghi. Da qui partono gli itinerari escursionistici che toccano le principali vette della catena.
•La riserva naturale del lago di Canterno è un altro paradiso naturalistico a cui non si può rinunciare. Circondato da un fitto bosco di querce, occupa una depressione carsica di circa 2 km. di lunghezza per uno di larghezza. E’attrezzato con aree di sosta e una recente pista ciclabile. La primavera offre lo spettacolo della natura che si risveglia nella splendida cornice dei monti Ernici innevati.
•Un altro posto che merita una visita è la vicina Selva di Paliano, dove vivono in piena libertà una moltitudine di uccelli provenienti da svariate parti del mondo e che hanno trovato in quest’oasi le condizioni ottimali.
•L’area naturalistica più importante della zona e senza dubbio il Parco regionale dei monti Simbruini. Oltre 40.000 ettari di estese foreste, acque, praterie d’alta quota, inserite in un territorio ricco di numerosi fenomeni carsici con inghiottitoi, gole e doline. Un ambiente di rara bellezza dove in primavera i prati si trasformano in un’irresistibile tavolozza di colori grazie alle fioriture di crochi, narcisi, pulsatille, orchidee, viole e tanti altri fiori di montagna, mentre l’inconfondibile piramide del monte Viglio con i suoi 2156 metri, domina su tutto. Un’interessante rete di sentieri consente di effettuare passeggiate dalle più impegnative che toccano le vette a quelle più rilassanti e alla portata di tutti.   Â
Altro sito di interesse naturalistico è rappresentato dalle grotte di Collepardo, con il vicino pozzo d’Antullo. Nei pressi sorge la Certosa di Trisulti, inserita in uno splendido contesto naturalistico ricco di sentieri che si snodano all’interno di una foresta monumentale.
CITTA’ d’ARTE, BORGHI e CASTELLI  Per immergersi nella storia, in atmosfere d’altri tempi non c’è bisogno di allontanarsi troppo. Basta percorrere pochi chilometri e si giunge ad Anagni, una delle città d’arte più importanti del Lazio. Ricca di palazzi nobiliari di stampo medioevale, vanta una celebre cripta interamente affrescata all’interno del Duomo, posto nel punto più alto della città . Mura poligonali, la cui origine risale addirittura a civiltà pre-romaniche, si osservano ad Alatri e Ferentino, forse le due città erniche più antiche del Lazio. Entrambe ricche di monumenti e palazzi medioevali molti dei quali ricalcano lo stile gotico dell’epoca, con un’acropoli posto nel punto più alto delle due città e che in entrambi i casi ospita il Duomo. A pochi chilometri da Alatri sorge su un poggiolo, la particolarissima Boville Ernica, bell’esempio di città fortificata che conserva le sue 18 torri molte delle quali inglobate nelle vecchie case. All’interno della cinta muraria fanno sfoggio di sé, eleganti palazzi rinascimentali e barocchi.Da citare il borgo antico di Veroli, il cui palazzo comunale presenta nell’aula consiliare arredi e decorazioni che lo rendono tra i più belli d’Italia. Chiese, palazzi e monumenti rendono questo borgo tra i meglio apprezzati del circondario.Da evidenziare inoltre due suggestivi paesi inseriti nel parco regionale dei Simbruini, Filettino borgo medioevale con la rinomata località sciistica di Campo Staffi nei pressi della sorgente del fiume Aniene e Vallepietra, resa celebre grazie al Santuario della SS. Trinità , interamente scavato nella roccia, ai piedi dell’immane parete verticale denominata Tagliata. Altri piccoli borghi e abbazie da segnalare sono Trevi nel Lazio, antico borgo medioevale, Piglio, celebre per il vino cesanese, Altipiani d’Arcinazzo per ritemprarsi passeggiando sui magnifici prati a 1000 metri d’altezza, l’Abbazia di Casamari, insieme alla già citata Certosa di Trisulti per una piacevole visita spirituale in due luoghi pieni di arte e natura.
Per gli amanti dei castelli non c’è che da scegliere. Senza dubbio il castello di Fumone è il più celebre e visitabile. Entrando in questa città -castello, si ha l’impressione di aver varcato la porta del tempo lasciandosi alle spalle la realtà .
Siamo ai margini del territorio che ci interessa ma non possiamo ignorare Subiaco, ricca di storia con i suoi monasteri benedettini e la sua incredibile ragnatela di scalinate e stretti vicoli tra case antichi palazzi che si sviluppano su un colle isolato nella valle dell’Aniene. Meritano una visita il monastero di Santa Scolastica e il panoramico monastero del Sacro Speco di San Benedetto, posto a strapiombo su una parete con vista sul sottostante fiume Aniene.
  Fonte WikiPedia
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